MILANO-CASERTA, UN ASSE PIENO DI INSIDIE E FASCINO

Torna in campo dopo due settimane l’Emporio Armani Milano che cerca la vittoria dopo il ko d’inizio del mese a Siena che ha generato tante polemiche. Ora la parola toma al parquet con una sfida insidiosa e piena di fascino. Milano-Caserta è stato uno dei duelli principali degli Anni 80 con tre finali per lo scudetto e un paio di anni fa anche un’entusiasmante semifinale vinta dall’Olimpia. Oggi, i milanesi vogliono uscire dallo stagno del quinto posto e possono solo vincere, vendicando anche la sconfitta dell’andata in quella che probabilmente è stata la più brutta sconfitta stagionale (l’Olimpia subì 91 punti). Tanto è cambiato da quel match in cui non giocò neanche Malik Hairston, oltre a JR Bremer che ha dato maggiore quadratura all’attacco milanese mentre, in attesa del sostituto di Nicholas, potrebbe tornare ad avere qualche minuto anche Jacopo Giachetti che giocherà la sua 400esima partita in carriera in serie A. «Caserta è una squadra che per sistema di gioco, potenzialità di alcuni giocatori e organizzazione può certamente essere ritenuta di prima fascia, anche se sta attraversando un periodo non brillantissimo – commenta Scariolo -. Ma non dimentichiamo che le nostre difficoltà sono sempre arrivate dal punto di vista della concentrazione e con squadre sulla carta inferiori, mentre con squadre di altissimo livello siamo sempre riusciti a competere». Dall’altra parte una Caserta molto diversa rispetto a quella che vinse contro l’Olimpia: ha perso Rose, Ciorciari e Tusek, questa settimana ha rescisso il contratto Fletcher; due le novità con il play Ceco Kudlacek e il tiratore già visto a Treviso e Livorno, oltre che in Nba, Charlie Bell. I due giocatori più pericolosi restano Collins e Smith. Intanto la società milanese ha diffuso una nota dopo il colloquio di coach Sergio Scariolo con il procuratore federale Alabiso esprimendo pieno sostegno all’allenatore milanese che, si legge nella nota «ha reso ampie dichiarazioni a chiarimento delle sue affermazioni a mezzo stampa». Scariolo aveva infatti parlato di «aria rancida» che si respira nella pallacanestro italiana a causa di un «sistema di lobby di potere». Diretta alle 20.30 su Raisport 1 e su Radio Hinterland (94.6 fm, www.radiohinterland.com). Differita domani alle 22.30 su Milanow (canale 191 dtt). (Sandro Pugliese)

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