IL PESO DEI DETTAGLI

Weekend di riposo per l’Emporio Armani Milano che ha avuto modo di ricaricare le batterie per innestare la marcia più alta per queste ultime 10 giornate di campionato che portano al termine della regular season. L’Olimpia parte di rincorsa, nel gruppone di formazioni che puntano al secondo posto formato da ben 8 squadre nello spazio di soli 4 punti. Un campionato molto livellato, dove anche Siena, dopo cinque anni di dominio, continua a rimanere al primo posto, ma è caduta più volte, tanto che 6 sconfitte in stagione regolare non le pativa dal 2006.
Una stagione in cui l’Olimpia, tra alti e bassi fisiologici di un gruppo ricostruito in estate, ora vuole definitivamente fare il salto di qualità: «Abbiamo formato un gruppo quasi completamente nuovo – dice il general manager Gianluca Pascucci -. Rispetto all’ultima gara dell’anno scorso sono rimasti solo Mancinelli e Rocca e abbiamo modificato anche gran parte dello staff tecnico. Gli alti e bassi non potevano che essere in preventivo. Eppure abbiamo raggiunto le Top 16 che erano un obiettivo importante, anche se non con il percorso più lineare possibile, ma la vittoria decisiva a Belgrado entra nella storia di questa società. E un po’ di rammarico c’è per l’andamento delle Top 16 dove da quando abbiamo reinserito Hairston e Bremer non abbiamo mai perso, ma con la formula attuale (dall’anno prossimo si cambia e si passa a 2 gironi da 8, ndr) l’andamento del calendario è troppo penalizzante».
Ora l’Olimpia avrà uno solo partito a settimane e questo potrà aiutarla a crescere.
«Ci potrà aiutare nella chimica di squadra poter stare ancora di più in palestra, queste 10 giornate di campionato sono un momento fondamentale della nostra stagione, viverle solo come un avvicinamento ai playoff sarebbe sbagliato. L’obiettivo è migliorare il più possibile la nostra posizione in vista della griglia playoff, dunque in questo momento raggiungere il secondo posto».
C’è sempre l’intenzione di inserire un nuovo giocatore?
«Non ci tiriamo indietro, stiamo continuando a monitorare il mercato, ma sappiamo anche che è l’ultimo inserimento che possiamo
fare e dobbiamo utilizzare una determinata logica per prendere un giocatore che possa darci qualcosa in più, non faremo un inserimento tanto per farlo».
A inizio stagione avete puntato su Scariolo per provare a fare un salto di qualità; dopo circa 8 mesi in che cosa pensa che il coach vi abbia fatto crescere?
«Ognuno porta sempre con sé il bagaglio delle sue esperienze passate e quelle di Scariole non solo sono tante, ma sono Soprattutto vincenti. Siamo una società relativamente giovane, quindi le sue esperienze non possono che servirci per crescere ulteriormente. Nella frequentazione giorno dopo giorno l’attenzione che il coach mette in tutti i dettagli del suo lavoro fa in
modo che oggi, se si può dire ancora più di prima, siamo convinti della scelta fatta».
E invece sul campionato in generale che opinione dà dì questi primi mesi di stagione?
«E il campionato più equilibrato degli ultimi cinque anni, dove almeno 3-4 squadre hanno la possibilità di vincere lo scudetto. Si era persa l’abitudine a una realtà di questo tipo nella pallacanestro italiana e quando c’è un equilibrio di questo genere i dettagli tecnici e non possono fare la differenza nel raggiungimento dell’obiettivo finale». (Sandro Pugliese)

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