SCARIOLO: “Nel basket moderno il quintetto che conta è solo quello che finisce le partite”

Dopo la prima positiva uscita al termine del ritiro in montagna guarda avanti con il sorriso l’Emporio Armani Milano di coach Sergio Scariolo. Un giorno di riposo per ricaricare le batterie e da quest’oggi si riparte a lavorare al PalaLido per la seconda parte della preparazione superato lo scoglio più duro della riattivazione. Intanto nello scrimmage contro si sono viste cose interessanti, soprattutto nei primi due tempi quando la squadra era lucida fisicamente e mentalmente. Un Langford molto intraprendente, un Hairston energico già tirato a lucido e un Hendrix altrettanto voglioso di farsi notare divenendo un vero riferimento in post basso, il tutto orchestrato da un Cook in versione playmaker puro (1 tiro, 1 canestro, ma tanti assist): «Prendiamo questa partita per quello che è – dice coach Scariolo – è stato come un allenamento per le due squadre fatta più che altro per spezzare la routine del ritiro. Abbiamo voluto farla a porte aperte per rendere merito al tanto entusiasmo che gira intorno alla squadra». La risposta è stata sicuramente positiva visto che il Palasport di Alzano Lombardo era praticamente esaurito in tutti i suoi 600 posti. «Ho visto un atteggiamento buono – continua l’allenatore milanese – ed è quello che ha caratterizzato anche questi giorni di ritiro a Cavalese. E giusto dirlo, i ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro. Abbiamo solo avuto qualche preoccupazione fisica, poi superata senza grossi problemi». Una delle novità che ha subito presentato il coach che ha guidato la nazionale spagnola alle Olimpiadi è stato il quintetto, proponendo le novità Basile e Hendrix, mentre Langford e Bourousis sono usciti dalla panchina per cambiare ritmo. Soluzione interessante con una squadra così profonda, ma Scariolo nicchia: «L’idea quest’anno è di non aver un quintetto fisso di partenza, ma valutare di volta in volta l’avversario e il momento di forma dei nostri giocatori. Quella contro Biella è stata una soluzione che potremo attuare, ma come tante altre. Ormai nel basket moderno, peraltro, il quintetto che conta è solo quello che finisce le partite». Qualche urlaccio in partita è arrivato soprattutto nei confronti di Bourousis: «Invece devo dire che è stato uno dei migliori del ritiro – lo difende il coach – non ci saranno problemi con Hendrix, la maggiore competitività interna lo aiuterà a rendere ancora di più. L’idea di avere una squadra profonda si basa anche su questo e vale ovviamente per tutti i ruoli». Si è svolta ieri la presentazione del torneo di SAIE3 di Modena a cui l’Olimpia parteciperà l’8-9 settembre con Venezia, Reggio Emilia e Bologna: «Partecipiamo a questo torneo con grande coinvolgimento e disponibilità – dice il gm Portaluppi – Speriamo così di dare un segnale: dopo certi episodi, quando si spengono le luci dei media, si resta soli nel buio della quotidianità, a combattere i problemi. Noi vorremmo dare una mano». (Sandro Pugliese)

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